TAC nella nuova PCP: le opportunità di pesca per il 2015

E' la prima volta che vengono stabilite le possibilità di pesca o limiti di cattura - noto anche come “totale ammissibile di catture” (TAC) - nell'ambito della politica comune della pesca riformata (PCP). Difatti, nei giorni scorsi, è stato raggiunto l'accordo sulle possibilità di pesca 2015, che copre una vasta gamma di stock ittici per le navi dell'UE sia in acque UE e non. 

Allo stesso tempo, i ministri della pesca anche raggiunto un accordo politico sul regolamento di pesca per il 2015 riguardante invece le possibilità di pesca di certi stock ittici nel Mar Nero. 

L'accordo, sulla base di un testo di compromesso della Presidenza del Consiglio, è stato redatto in accordo con la Commissione ed è costituito da 11 procedure scritte, revisionate da esperti giuristi e linguisti. 

Dopo lunghe discussioni al Consiglio, Karmenu Vella - commissario europeo per l'Ambiente, Affari marittimi e della pesca - ha presentato le proposte della Commissione che per la prima volta si basano sulla nuova politica comune della pesca (PCP), mirando a portare tutti gli stock pescati a livelli sostenibili. 

Reagendo all'accordo, Commissario Vella ha detto : “Il PCP ha superato la sua prima prova con il sostegno unanime di tutti gli Stati. Siamo riusciti ad aumentare sempre più il numero di azioni di controllo al fine di gestire le scorte in modo sostenibile. In linea di massima è ormai accettato il concetto”. 

Come già ben noto , la nuova PCP propone di ripristinare e mantenere un rendimento massimo sostenibile (MSY) degli stock ittici e prevede una progressiva eliminazione dei rigetti in tutte le attività di pesca UE attraverso l'introduzione di un obbligo di sbarcare tutte le catture. I nuovi regolamenti sui Tac si applicheranno a partire dal 1 gennaio 2015. 

 

In allegato viene riportata la tabella con i valori indicativi dei principali TAC per il 2015 e la proposta della Commissione.

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